Discussion:
ekiga vs skype
(too old to reply)
Carlo Agrusti
2008-08-29 14:16:20 UTC
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1. configurato Ekiga sul portatile sulla wlan in ufficio
2. acquistati 10$ di credito telefonico dal suo sponsor
3. usato da due alberghi in Russia (LAN/WLAN) senza la minima
reimpostazione e senza alcun problema
Io invece ho fatto un numero geografico con skypho (eutelia).
in questo momento sono in Giappone, e quando mi chiamano gli suona tre
volte e poi cade la linea. A me non arriva nemmeno la richiesta di
connessione.
Non so se dipenda da ekiga o da skypho (visto che non ho caricato
credito).
Prima di acquistare il credito da diamondcard.us, ho fatto delle prove
con un account skypho (ok, mo' si chiamano eutelia, ma io continuo a
preferire skypho) che abbiamo qui in ufficio, e funzionava bene anche
con quello, sia in uscita che in ingresso - mi 'squillava' il portatile
e rispondevo.

Ripeto, Ekiga per me va che e' una meraviglia.
Carlo Agrusti
2008-08-29 14:20:05 UTC
Permalink
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1
quindi tu accetti che comunicazioni "non importanti" (che so, fra te e
la tua ragazza...) vengano ascoltate da terzi?
dovrei rinunciare anche al cellulare, alle ricerche su google, agli
acquisti tramite carta di credito, al telepass per l'autostrada...
O meglio...dovrei evitare di nascere.
Senza discolpare le politiche di Skype...alla gente non gliene frega
nulla della possibilità che qualcuno possa ascoltare le proprie
telefonate, se queste sono quelle con la fidanzata o con gli amici.
Il problema è che Skype viene usato anche nella pubblica amministrazione
e nelle aziende per la gestione delle riunioni con i fornitori ad
esempio.
Chissà se questo non possa venire usato nella preparazione di gare
d'appalto? :)
Sara' per questo che quando si e' smesso di parlare di Echelon e'
esploso Skype?

:-D

[...]
PS: ...e poi mi piacciono un casino i flames, ma questo già lo sapete :)
anche a me, anche a me...

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.9 (GNU/Linux)

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SAMuZ7e6K9igar1Qrn2rwGecVebzH7ZCflk/Qou4zY/YZJssBVcDiTphjidzrxIE
scbJteyD38MgruI4G/C7FvGazn4sRO28DGM1IoiGi/nuomUHUvQkXONnUEfOQ7jJ
ojWVIzOq1n8y0nLnTfudA9MuVjlx8gBgMmBqhBRG2enll1Cvrj48CVSIHzDXUec=
=Uaq8
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Manuel Durando
2008-08-29 14:21:25 UTC
Permalink
quindi tu accetti che comunicazioni "non importanti" (che so, fra te e
la tua ragazza...) vengano ascoltate da terzi?
dovrei rinunciare anche al cellulare, alle ricerche su google, agli
acquisti tramite carta di credito, al telepass per l'autostrada...
O meglio...dovrei evitare di nascere.
Senza discolpare le politiche di Skype...alla gente non gliene frega
nulla della possibilità che qualcuno possa ascoltare le proprie
telefonate, se queste sono quelle con la fidanzata o con gli amici.
Il problema è che Skype viene usato anche nella pubblica amministrazione
e nelle aziende per la gestione delle riunioni con i fornitori ad
esempio.
Chissà se questo non possa venire usato nella preparazione di gare
d'appalto? :)
basta un'infrastruttura come si deve sotto... una vpn per esempio
Si ma gli account SIP gratuiti che trovi in rete (cheapnet e simili) non
te lo concedono.
Ahhhhh, aiuto! debian che fine farà?!? :)
Nell'ultimo mese non sono riuscito ad installare Debian su circa 10
nuovi server per via del fatto che non riconosceva il 90% dell'hardware
e su Testing/Unstable i pacchetti che mi servivano non erano presenti e/o con qualche baco.
Quindi sono stato costretto ad installare Ubuntu Server.
E sottolineo "costretto" perchè uso Debian da 10 anni e mi è dispiaciuto moltissimo.
Ovviamente potevo mettermi a ricompilare pacchetti ed altre attività, ma...è giusto?
Davvero... ma sono solo io che non ho mai visto un'euro per i miei
(seppur piccoli) contributi?
Io sviluppo software libero tutto il giorno e sono pagato per fare
quello.
Non fossi pagato per sviluppare software libero probabilmente non lo
farei.
non è che magari l'interesse degli sviluppatori verte verso certe cose e
non verso altre?
Gli sviluppatori si dedicano di più agli strumenti che servono a
loro...giustamente.
Oh, ecco il davide che sono solito leggere! :D
Le mie polemiche hanno sempre l'obiettivo di far riflettere non di
incriminare :)
PS: ...e poi mi piacciono un casino i flames, ma questo già lo sapete :)
Questa è davvero una mail scritta con intelligenza, la quoto due volte.
D'accordo la privacy, ma gli "estremisti della privacy" a me fanno ridere...

Ciao,
Manuel
--
http://web.mac.com/manuelmagic
skizzHG
2008-08-29 14:40:23 UTC
Permalink
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Manuel Durando ha scritto:
| Questa è davvero una mail scritta con intelligenza, la quoto due volte.
| D'accordo la privacy, ma gli "estremisti della privacy" a me fanno
ridere...

a me fan piu' ridere quelli che non ci pensano minimamente pur di usare
il programma piu' gettonato e cool del momento :/
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.9 (GNU/Linux)

iEYEARECAAYFAki4ClcACgkQBrljaFCi+dKcbACeLNzpu8+V6qKf04rdnUUVumzX
VeIAoImVdoUuppL/m//ZqxxlHCXTJHrq
=MW7I
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Manuel Durando
2008-08-29 14:52:05 UTC
Permalink
Post by skizzHG
a me fan piu' ridere quelli che non ci pensano minimamente pur di usare
il programma piu' gettonato e cool del momento :/
Se vuoi parlare con gente che usa skype il programma "più gettonato e
cool del momento" lo installi. Se hai paura che qualcuno ti ascolti
stai senza. Sta di fatto che skype è l'unico programma VoIP che
funziona. In lista scrissi anche una mia esperienza di OpenWengo: un
ottimo VoIP multi piattaforma a giorni alterni.
Stare li a gufare contro skype e elencarne tutti i difetti (reali o
fittizi) solo perché è closed non serve proprio a nulla.

Manuel
--
http://web.mac.com/manuelmagic
Paolo Sala
2008-08-29 15:10:26 UTC
Permalink
[...] In lista scrissi anche una mia esperienza di OpenWengo: un
ottimo VoIP multi piattaforma a giorni alterni.
[...]
Cosa vuole dire a giorni alterni? credete che wengophone sia meglio di
ekiga come stabilità/usabilità?

Grazie mille

Piviul
--
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Manuel Durando
2008-08-29 15:18:59 UTC
Permalink
Post by Paolo Sala
Cosa vuole dire a giorni alterni?
(...omissis....)

Vuol dire che va una volta sì ed una no :-)

Ciao,
Manuel
--
http://web.mac.com/manuelmagic
Manuel Durando
2008-08-30 10:29:39 UTC
Permalink
sono d'accordo ma di questo passo a nessuno fregherà di migliorare i
prodotti open (forse un po' estremo ma è per rendere l'idea)
L'hai resa eccome, ed hai ragione. Quando posso io cerco sempre di
consigliare sw open o almeno alternative free che possono svolgere
benissimo il lavoro che tutti fanno con il sw professionale craccato,
basta poco. Ovvio non mi metto a fare propaganda a mo' di politica, ma
pian piano, quando posso, la mia piccola parte lo faccio, a partire
dal sw che scelgo di usare sul mio computer.
La mia mail iniziale, forse un po' provocatoria, nasce dal fatto che,
secondo me, anche l'altro estremo è sbagliato. La privacy è
importante, ma la fobia della privacy violata è esagerata e nociva.
stessa cosa per msn vs jabber (non per migliorie, ma per il non uso da
parte di tutti)
gli utenti windows in primis hanno il prosciutto sugli occhi, siam
sempre noi che ci dobbiamo adattare...
Eh, questo è un discorso infinito, anche li quando posso do qualche
consiglio del tipo: 7zip al posto di WinZip (fa le stesse cose e
meglio), Firefox al posto di IE, OO.org al posto di Office ecc. ecc.
ecc.

Ciao,
Manuel
--
http://web.mac.com/manuelmagic
Davide Corio
2008-08-29 18:38:58 UTC
Permalink
Post by skizzHG
a me fan piu' ridere quelli che non ci pensano minimamente pur di usare
il programma piu' gettonato e cool del momento :/
Le mode sono passeggere :)
Guarda come è scivolato via in fretta Second Life. Esiste ancora?

Skype è invece stata una vera è propria rivoluzione, ha permesso a tutti
cose prima impensabili (o meglio...sconosciute agli utenti). Non per
vincoli tecnologici...ma per la semplicità d'installazione e d'uso del
sistema.

E comunque non hanno lasciato perdere gli utenti GNU/Linux e questa è
cosa buona.

Ovviamente prima o poi arriverà qualche altra azienda a fare il clone di
skype con qualcosa in più e anche lui vedrà la sua fine...
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
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Marco Bertorello
2008-08-30 10:41:15 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
E comunque non hanno lasciato perdere gli utenti GNU/Linux e questa è
cosa buona.
Mi dispiace deluderti, ma non hanno lasciato perdere gli utenti Intel.

Ho chiesto di skype per linux per piattaforme powerpc e mi è stato
risposto che non hanno le risorse per supportare anche powerpc come
piattaforma.

Al mio far notare che rilasciando il software con licenza libera
avrebbero avuto in breve versioni per più piattaforme, con forza lavoro
completamente grats, questi non mi sono venuti a dire che "nel mondo non
può essere tutto open source"?

A parte il fatto che è possibile :), ma chi mai ha parlato di open
source? :-P

E se destinassero le risorse che ora impiegano per sviluppare protocolli
chiusissimi e backdoors per le mafie di ogni tipo (leggasi "polizia"),
cosa potrebbe fare skype? :)

ciao,
--
Marco Bertorello
System Administrator
http://bertorello.ns0.it
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Davide Corio
2008-08-30 14:31:01 UTC
Permalink
Post by Marco Bertorello
Mi dispiace deluderti, ma non hanno lasciato perdere gli utenti Intel.
Questo perchè gli utenti GNU/Linux su powerpc ormai sono pochi :)
Post by Marco Bertorello
Al mio far notare che rilasciando il software con licenza libera
avrebbero avuto in breve versioni per più piattaforme, con forza lavoro
completamente grats, questi non mi sono venuti a dire che "nel mondo non
può essere tutto open source"?
Eh si...

Inoltre non credo che rilasciando il loro software con licenza libera
avrebbero avuto dei danni, in quanto è il servizio quello che gli porta
il profitto. E un'azienda che volesse usare il loro software per lo
stesso servizio dovrebbe affrontare gli immensi costi
dell'infrastruttura.

Il fatto è che il 99% degli utenti ed il 99% delle aziende informatiche
ignorano l'esistenza del software libero o la sua filosofia di mercato.
Quindi rilasciare un software come proprietario è la prassi perchè la
seconda strada non la si conosce o la si conosce nel modo errato e si
pensa che non porti guadagno, anche se il tuo core business è il
servizio e non il software.
--
Davide Corio
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Paolo Sala
2008-08-29 10:34:58 UTC
Permalink
Ciao a tutti, non ho ancora mai affrontato il voip e prima di
affrontarlo mi chiedevo alcune cose alcune cose a cui non ho trovato
risposta. Premesso che molti, anzi troppi amici usano skype e che io non
vorrei usarlo perché software non libero mi chiedevo: se utilizzo ekiga
posso contattare gli utenti skype?

Grazie mille e scusate la domanda da niewbbo

Ciao

Piviul
--
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Davide Corio
2008-08-29 10:41:35 UTC
Permalink
Post by Paolo Sala
Ciao a tutti, non ho ancora mai affrontato il voip e prima di
affrontarlo mi chiedevo alcune cose alcune cose a cui non ho trovato
risposta. Premesso che molti, anzi troppi amici usano skype e che io non
vorrei usarlo perché software non libero mi chiedevo: se utilizzo ekiga
posso contattare gli utenti skype?
purtroppo, anche se proprietario...Skype funziona.
E funziona bene anche su GNU/Linux.
Ekiga ha molti problemi, spesso si schianta o trovi difficoltà a settare
correttamente proxy e stun.

Cmq, Skype usa un protocollo tutto suo (non SIP) quindi con Ekiga non
puoi contattare utenti Skype.
--
Davide Corio
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Premoli, Roberto
2008-08-29 10:44:06 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
purtroppo, anche se proprietario...Skype funziona.
E funziona bene anche su GNU/Linux.
Se non ti secca che skype abbia backdoor, continua ad usarlo.
http://www.webmasterpoint.org/news/intercettazioni-skype-possibile-per-l
a-polizia-grazie-a-una-backdoor-resa-disponibile-da-ebay_p32428.html
Pol Hallen
2008-08-29 11:00:08 UTC
Permalink
Post by Premoli, Roberto
Se non ti secca che skype abbia backdoor, continua ad usarlo.
http://www.webmasterpoint.org/news/intercettazioni-skype-possibile-per-l
a-polizia-grazie-a-una-backdoor-resa-disponibile-da-ebay_p32428.html
Ricordo che si fotteva pure il file /etc/passwd

Pol
Marco Romano
2008-08-29 13:38:28 UTC
Permalink
Post by Pol Hallen
Ricordo che si fotteva pure il file /etc/passwd
IIRC lo leggeva soltanto. Il che è del tutto normale visto che lo fa
pure quello "spione" di ls:

$ strace ls -l 2>&1 | grep passwd
open("/etc/passwd", O_RDONLY|0x80000 /* O_??? */) = 4
open("/etc/passwd", O_RDONLY|0x80000 /* O_??? */) = 4

(/etc/passwd contiene la tabella di traduzione da UID a nome dell'utente).
--
Kind regards,
Marco Romano.
--
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Davide Corio
2008-08-29 11:54:06 UTC
Permalink
Post by Premoli, Roberto
Post by Davide Corio
purtroppo, anche se proprietario...Skype funziona.
E funziona bene anche su GNU/Linux.
Se non ti secca che skype abbia backdoor, continua ad usarlo.
http://www.webmasterpoint.org/news/intercettazioni-skype-possibile-per-l
a-polizia-grazie-a-una-backdoor-resa-disponibile-da-ebay_p32428.html
Ovvio che mi secca, infatti mi guarderei bene dall'usarlo per
comunicazioni importanti (se fossi un terrorista, un politico, etc etc).

Ma d'altronde il protocollo SIP è ancora più insicuro, non bisogna
nemmeno scovare delle backdoors per sniffarlo :)

Purtroppo siamo arrivati ad un punto in cui il software è talmente
complesso da mantenere che se non c'è un'azienda dietro a pagare gli
sviluppatori il software crolla su se stesso.
Quasi tutto il software libero che usiamo è mantenuto in vita da
qualcuno che paga...ma i finanziamenti sono mirati a questo o a quel
progetto.
Così ci troviamo un browser web straordinario e dei client voip di
pessima qualità.

Il giorno che uscirà un software libero che mi permette di gestire
videoconferenze con la stessa semplicità di Skype, non ci penserò due
volte a migrare.
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
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Marco Bertorello
2008-08-29 12:45:51 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Post by Premoli, Roberto
Post by Davide Corio
purtroppo, anche se proprietario...Skype funziona.
E funziona bene anche su GNU/Linux.
Se non ti secca che skype abbia backdoor, continua ad usarlo.
http://www.webmasterpoint.org/news/intercettazioni-skype-possibile-per-l
a-polizia-grazie-a-una-backdoor-resa-disponibile-da-ebay_p32428.html
Ovvio che mi secca, infatti mi guarderei bene dall'usarlo per
comunicazioni importanti (se fossi un terrorista, un politico, etc etc).
quindi tu accetti che comunicazioni "non importanti" (che so, fra te e
la tua ragazza...) vengano ascoltate da terzi?
Post by Davide Corio
Ma d'altronde il protocollo SIP è ancora più insicuro, non bisogna
nemmeno scovare delle backdoors per sniffarlo :)
basta un'infrastruttura come si deve sotto... una vpn per esempio
Post by Davide Corio
Purtroppo siamo arrivati ad un punto in cui il software è talmente
complesso da mantenere che se non c'è un'azienda dietro a pagare gli
sviluppatori il software crolla su se stesso.
Ahhhhh, aiuto! debian che fine farà?!? :)
Post by Davide Corio
Quasi tutto il software libero che usiamo è mantenuto in vita da
qualcuno che paga...ma i finanziamenti sono mirati a questo o a quel
progetto.
Davvero... ma sono solo io che non ho mai visto un'euro per i miei
(seppur piccoli) contributi?
Post by Davide Corio
Così ci troviamo un browser web straordinario e dei client voip di
pessima qualità.
non è che magari l'interesse degli sviluppatori verte verso certe cose e
non verso altre?
Post by Davide Corio
Il giorno che uscirà un software libero che mi permette di gestire
videoconferenze con la stessa semplicità di Skype, non ci penserò due
volte a migrare.
Oh, ecco il davide che sono solito leggere! :D

bye
--
Marco Bertorello
System Administrator
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Davide Corio
2008-08-29 13:07:16 UTC
Permalink
quindi tu accetti che comunicazioni "non importanti" (che so, fra te e
la tua ragazza...) vengano ascoltate da terzi?
dovrei rinunciare anche al cellulare, alle ricerche su google, agli
acquisti tramite carta di credito, al telepass per l'autostrada...

O meglio...dovrei evitare di nascere.

Senza discolpare le politiche di Skype...alla gente non gliene frega
nulla della possibilità che qualcuno possa ascoltare le proprie
telefonate, se queste sono quelle con la fidanzata o con gli amici.

Il problema è che Skype viene usato anche nella pubblica amministrazione
e nelle aziende per la gestione delle riunioni con i fornitori ad
esempio.
Chissà se questo non possa venire usato nella preparazione di gare
d'appalto? :)
basta un'infrastruttura come si deve sotto... una vpn per esempio
Si ma gli account SIP gratuiti che trovi in rete (cheapnet e simili) non
te lo concedono.
Ahhhhh, aiuto! debian che fine farà?!? :)
Nell'ultimo mese non sono riuscito ad installare Debian su circa 10
nuovi server per via del fatto che non riconosceva il 90% dell'hardware
e su Testing/Unstable i pacchetti che mi servivano non erano presenti e/o con qualche baco.

Quindi sono stato costretto ad installare Ubuntu Server.
E sottolineo "costretto" perchè uso Debian da 10 anni e mi è dispiaciuto moltissimo.
Ovviamente potevo mettermi a ricompilare pacchetti ed altre attività, ma...è giusto?
Davvero... ma sono solo io che non ho mai visto un'euro per i miei
(seppur piccoli) contributi?
Io sviluppo software libero tutto il giorno e sono pagato per fare
quello.
Non fossi pagato per sviluppare software libero probabilmente non lo
farei.
non è che magari l'interesse degli sviluppatori verte verso certe cose e
non verso altre?
Gli sviluppatori si dedicano di più agli strumenti che servono a
loro...giustamente.
Oh, ecco il davide che sono solito leggere! :D
Le mie polemiche hanno sempre l'obiettivo di far riflettere non di
incriminare :)

PS: ...e poi mi piacciono un casino i flames, ma questo già lo sapete :)
--
Davide Corio
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Davide Prina
2008-08-30 07:27:23 UTC
Permalink
dovrei rinunciare anche al cellulare,
cellulare? cos'è? non lavoro mica nella polizia ... ;-)
alle ricerche su google, agli
0) tor+provoxy
1) bloccare i cooky a tutti i siti di google
2) installare noscript in Iceweasel e vietare tutti i siti di raccolta
dati di google, come syndacate
3) usare scroogle: http://www.scroogle.org/cgi-bin/scraper.htm
acquisti tramite carta di credito, al telepass per l'autostrada...
carta di credito? telepass? cosa sono? ;-)
O meglio...dovrei evitare di nascere.
ma ci sono cose che possono benissimo non essere utilizzate ed in alcuni
casi è meglio non usarle (es: per la salute) ...
Senza discolpare le politiche di Skype...alla gente non gliene frega
nulla della possibilità che qualcuno possa ascoltare le proprie
telefonate, se queste sono quelle con la fidanzata o con gli amici.
no, sbagliato. Alla gente non gliene frega niente perché, erroneamente,
crede che sia impossibile che qualcuno ascolti le loro telefonate
eventualmente intercettate, che sia impossibile che su milioni di
persone riescano a rintracciare il suo traffico ... (non conoscono i
database). Le persone comuni pensano che l'anonimato è garantito dal
numero, dalla grossa mole di dati che nessuno mai potrà gestire
completamente.
Nell'ultimo mese non sono riuscito ad installare Debian su circa 10
nuovi server per via del fatto che non riconosceva il 90% dell'hardware
e su Testing/Unstable i pacchetti che mi servivano non erano presenti e/o con qualche baco.
hai segnalato i pacchetti mancanti come wishlist?
hai segnalato i bug presenti?
Io sviluppo software libero tutto il giorno e sono pagato per fare
quello.
non è che magari l'interesse degli sviluppatori verte verso certe cose e
non verso altre?
Gli sviluppatori si dedicano di più agli strumenti che servono a
loro...giustamente.
ma se sviluppi software libero e a te interessa poter installare Debian
su hardware, presumo nuovo, perché non inizia per lo meno a creare uno
dei 10-100 pacchetti che mancano in Debian e che trovi su Ubuntu?
Di sicuro il tuo problema l'avranno almeno altre 10-100 persone in grado
di fare altrettanto ... se ognuna si prende una piccola parte del lavoro
si avrà che con una frazione del costo totale "pagato" da ognuno, alla
fine tutti otterranno il prodotto finale

Certo per creare quel pacchetto non saresti pagato direttamente, ma
avresti il tuo ritorno quando vendi il server con su Debian

Ciao
Davide
--
Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
Database: http://www.postgresql.org
GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org
Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook
Mauro Sanna
2008-09-01 07:27:44 UTC
Permalink
Nell'ultimo mese non sono riuscito ad installare Debian su circa 10
nuovi server per via del fatto che non riconosceva il 90% dell'hardware
e su Testing/Unstable i pacchetti che mi servivano non erano presenti e/o con qualche baco.
Quindi sono stato costretto ad installare Ubuntu Server.
E sottolineo "costretto" perchè uso Debian da 10 anni e mi è dispiaciuto moltissimo.
Ovviamente potevo mettermi a ricompilare pacchetti ed altre attività, ma...è giusto?
Usciamo dall'oggetto del thread ma concordo con te per quanto riguarda
Debian.........sempre piu' deludente.......come ti trovi con ubuntu?
--
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nextime
2008-09-01 08:53:05 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
Nell'ultimo mese non sono riuscito ad installare Debian su circa 10
nuovi server per via del fatto che non riconosceva il 90% dell'hardware
e su Testing/Unstable i pacchetti che mi servivano non erano presenti e/o con qualche baco.
Quindi sono stato costretto ad installare Ubuntu Server.
E sottolineo "costretto" perchè uso Debian da 10 anni e mi è dispiaciuto moltissimo.
Ovviamente potevo mettermi a ricompilare pacchetti ed altre attività, ma...è giusto?
Usciamo dall'oggetto del thread ma concordo con te per quanto riguarda
Debian.........sempre piu' deludente.......come ti trovi con ubuntu?
A parte il fatto che io invece al contrario sono abituato al fatto che
l'hw me lo sono sempre dovuto configurare a mano e ora con le ultime
debian sono stupito del fatto che riconosca davvero tutto, soprattutto
sui server, dove in teoria bisognerebbe scegliere l'hw con attenzione.

Comunque sia se, soprattutto ripeto in ambiente server dove si
presuppone che chi installi e gestisca il tutto abbia competenza, si
sceglie di cambiare distro per l'autoriconoscimento dell'hw, direi che
c'e' un problema ben piu' grave, situato tra la tastiera e la sedia.

Preferisco 1000000 di volte dover configurare anche tutto l'hw a manina
ma sapere come/dove mettere le mani per far fare le cose che voglio io
al mio sistema, che avere tutto autoconfigurato in auto ma che poi fa le
cose come vuole lui.

Insomma, un discorso come quello sopra lo potrei capire da un non
smaliziato utente desktop, e in quel caso lode a ubuntu e alla sua
facilita' ( anche se PERSONALMENTE non la uso e non la amo ), ma per le
casistiche server, mi pare un discorso MOLTO preoccupante, ma non per
debian, piuttosto per la qualita' delle persone che lavorano in ambienti
produttivi!

Tutto questo senza voler offendere nessuno o senza nessun riferimento
personale a chi ha partecipato al thread, sia chiaro, e' semplicemente
il mio pensiero cosi' com'e' senza censure.
--
Franco (nextime) Lanza
Busto Arsizio - Italy
SIP://***@casa.nexlab.it

NO TCPA: http://www.no1984.org
you can download my public key at:
http://danex.nexlab.it/nextime.asc || Key Servers
Key ID = D6132D50
Key fingerprint = 66ED 5211 9D59 DA53 1DF7 4189 DFED F580 D613 2D50
-----------------------------------
echo 16i[q]sa[ln0=aln100%Pln100/snlbx]sbA0D212153574F444E49572045535520454D20454B414D204F54204847554F4E452059415020544F4E4E4143205345544147204C4C4942snlbxq | dc
-----------------------------------
Davide Corio
2008-09-01 09:03:59 UTC
Permalink
Post by nextime
Comunque sia se, soprattutto ripeto in ambiente server dove si
presuppone che chi installi e gestisca il tutto abbia competenza, si
sceglie di cambiare distro per l'autoriconoscimento dell'hw, direi che
c'e' un problema ben piu' grave, situato tra la tastiera e la sedia.
il problema è un'altro.

che sia debian, ubuntu, slackware o fedora...è il kernel che garantisce
il riconoscimento. ed il kernel è lo stesso (salvo patches di terzi
applicate).

Debian stable è aggiornata fino a pochi mesi dopo il suo rilascio,
dopodichè iniziano i problemi con l'hardware nuovo di pacca.

Negli ultimi mesi mi sono capitati per le mani parecchi pc e server di
produttori differenti il cui chipset (tutti intel) non era riconosciuto
da Debian Stable e quindi non si vedevano dischi, scheda di rete, cd ed
altro.

Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.

Passando a testing tutto si risolve, ma...quindi...dobbiamo abbandonare
l'idea della debian stable.

Se il cliente ha già faticato per digerire Debian, difficilmente
accetterà di avere qualcosa dichiarato testing.

Poi c'è il fatto che su testing non tutti i pacchetti sono stabili e/o
presenti.

Ovviamente si può ricompilare, prendere pacchetti non ufficiali e così
via...
Ma tra usare una distribuzione su cui tutto funziona subito (ovvio che
deve essere libera e stabile, quindi non vado a prendere una novell ad
esempio. parlo per esperienza diretta) e spendere tanto tempo spesso non
pagato a far funzionare tutto su debian, preferisco la prima soluzione.

Nel mio caso il primo passo rimane sempre il controllo con Debian.
Se funziona con Debian non mi sposto di una virgola.
--
Davide Corio
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Dott. Giovanni Bonenti
2008-09-01 09:47:11 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Negli ultimi mesi mi sono capitati per le mani parecchi pc e server di
produttori differenti il cui chipset (tutti intel) non era riconosciuto
da Debian Stable e quindi non si vedevano dischi, scheda di rete, cd ed
altro.
Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
Credo che a livello di progetto Debian si debba riflettere seriamente su
questo, ad esempio includendo i kernel del repository volatile in
eventuali rilasci r1, r2, r3 ecc. (ovviamente il processo di installazione
potrebbe avere una voce del tipo normal-stable, normal-volatile,
expert-sbale, expert-volatile)

Ciao :)

Giovanni
--
Dott. Giovanni Bonenti
Linux user 209071
"Veniva un fiato tiepido dal mare, che smorzava le parole e alimentava una
dolcezza inesprimibile."
(Cesare Pavese - Il carcere)
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Vincenzo Campanella
2008-09-01 10:06:07 UTC
Permalink
Post by Dott. Giovanni Bonenti
Post by Davide Corio
Negli ultimi mesi mi sono capitati per le mani parecchi pc e server di
produttori differenti il cui chipset (tutti intel) non era riconosciuto
da Debian Stable e quindi non si vedevano dischi, scheda di rete, cd ed
altro.
Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
Credo che a livello di progetto Debian si debba riflettere seriamente su
questo, ad esempio includendo i kernel del repository volatile in
eventuali rilasci r1, r2, r3 ecc. (ovviamente il processo di installazione
potrebbe avere una voce del tipo normal-stable, normal-volatile,
expert-sbale, expert-volatile)
Ciao :)
Giovanni
Concordo pienamente. Vorrei portare un esempio che mi è accaduto
personalmente un mesetto fa: ho comperato un nuovo super-PC (una via di
mezzo fra un server ed una workstation) e, installato Debian 4.0r3, ho
avuto problemi con il riconoscimento dell'hardware (in particolare con
la scheda video), per cui avevo sospeso il progetto di migrazione a Linux.

Installato, dopo poco tempo, "etch and half" (Debian 4.0r4), i problemi
di riconoscimento si sono "magicamente" risolti; ora il progetto non si
è ancora concretizzato, in attesa di risolvere alcuni problemi con
VirtualBox (purtroppo non posso rinunciare a Windows per motivi di
lavoro...), ma questo è un altro discorso... :)

Ciao
vince
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skizzHG
2008-09-01 10:42:40 UTC
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-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

|>> Negli ultimi mesi mi sono capitati per le mani parecchi pc e server di
|>> produttori differenti il cui chipset (tutti intel) non era riconosciuto
|>> da Debian Stable e quindi non si vedevano dischi, scheda di rete, cd ed
|>> altro.
|>>
|>> Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
|
| Concordo pienamente. Vorrei portare un esempio che mi è accaduto
| personalmente un mesetto fa: ho comperato un nuovo super-PC (una via di
| mezzo fra un server ed una workstation) e, installato Debian 4.0r3, ho
| avuto problemi con il riconoscimento dell'hardware (in particolare con
| la scheda video), per cui avevo sospeso il progetto di migrazione a Linux.

mi intrometto da semplice utente desktop, giusto per curiosità
non è dovuto per caso al fatto che siamo agli sgoccioli del passaggio
alla nuova stable ed effettivamente etch ha un kernel da dinosauro?
nel senso, è una cosa che potenzialmente puo' accadere sempre, visti i
rilasci di versione abbastanza lontani uno dall'altro?

bye
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.9 (GNU/Linux)

iEUEARECAAYFAki7xyAACgkQBrljaFCi+dKoAACY9OFsRube8Fw3BJ3ViCtzlgow
SwCgnoNXSqaocROpvn+SrNh20FgttmM=
=jBuv
-----END PGP SIGNATURE-----
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Mauro Sanna
2008-09-01 10:54:58 UTC
Permalink
Post by skizzHG
mi intrometto da semplice utente desktop, giusto per curiosità
non è dovuto per caso al fatto che siamo agli sgoccioli del passaggio
alla nuova stable ed effettivamente etch ha un kernel da dinosauro?
nel senso, è una cosa che potenzialmente puo' accadere sempre, visti i
rilasci di versione abbastanza lontani uno dall'altro?
E' una cosa che e' sempre accaduta purtroppo......
--
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Davide Corio
2008-09-01 11:25:21 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
Post by skizzHG
mi intrometto da semplice utente desktop, giusto per curiosità
non è dovuto per caso al fatto che siamo agli sgoccioli del passaggio
alla nuova stable ed effettivamente etch ha un kernel da dinosauro?
nel senso, è una cosa che potenzialmente puo' accadere sempre, visti i
rilasci di versione abbastanza lontani uno dall'altro?
E' una cosa che e' sempre accaduta purtroppo......
Esattamente.
E' un comportamento intrinseco nella struttura del progetto, che ci ha
comunque permesso di avere un sistema estremamente robusto per anni.

Ciò che ho notato è che rispetto a solo 5-6 anni fa, il numero di
software e la loro complessità hanno avuto un picco fortissimo e la
struttura di Debian forse non riesce più a starci dietro.

La stessa cosa però la si nota anche su altre distribuzioni e
all'interno dei team dei singoli progetti (ie: OpenOffice.org); il core
di sviluppatori non riesce più a stare dietro alla mole di lavoro e ci
troviamo con del software dalla qualità spesso discutibile.

Soluzioni?
A mio avviso l'unica è avere gente pagata per lavorare a tempo pieno sui
progetti.
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
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Vincenzo Campanella
2008-09-01 12:48:37 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Esattamente.
E' un comportamento intrinseco nella struttura del progetto, che ci ha
comunque permesso di avere un sistema estremamente robusto per anni.
Ciò che ho notato è che rispetto a solo 5-6 anni fa, il numero di
software e la loro complessità hanno avuto un picco fortissimo e la
struttura di Debian forse non riesce più a starci dietro.
La stessa cosa però la si nota anche su altre distribuzioni e
all'interno dei team dei singoli progetti (ie: OpenOffice.org); il core
di sviluppatori non riesce più a stare dietro alla mole di lavoro e ci
troviamo con del software dalla qualità spesso discutibile.
Soluzioni?
A mio avviso l'unica è avere gente pagata per lavorare a tempo pieno sui
progetti.
Se posso dire la mia, a mio vedere quando la politica Debian è stata
pensata l'hardware ed il software avevano un ciclo di vita più lungo
dell'attuale.

Al giorno d'oggi, in cui nuovo hardware e nuovo software sono all'ordine
del giorno o quasi, questa politica sta un po' mostrando i suoi limiti,
fermo restando, comunque, i pregi maggiori di Debian (stabilità e
robustezza del sistema in primis).

Allora m'è venuta una "pensata": anziché passare da testing a stable
tutto un sistema, non sarebbe il caso di "promuovere" in stable uno o
più pacchetti software alla volta (inlcuso il kernel), non appena questi
diventano sufficientemente (per Debian) stabili ed esenti da bug, e non
ci sono problemi di dipendenze? Un po' come si è fatto con etch and
half, insomma...

In questo modo non sarebbero pregiudicati robustezza, stabilità e
sicurezza del sistema, si eviterebbe il "trauma" della migrazione
completa, e non sarebbe necessario un team che ci lavori a tempo pieno,
anzi, forse l'attuale team avrebbe anche meno lavoro...

So che sarebbe una "rivoluzione", non sono sicuro al 100% che sia
fattibile (ma dovrebbe esserlo) e forse ho detto un'eresia, ma la butto
lì... ;)

Ciao
vince
--
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Davide Corio
2008-09-01 13:24:07 UTC
Permalink
Il giorno lun, 01/09/2008 alle 14.48 +0200, Vincenzo Campanella ha
Post by Vincenzo Campanella
Se posso dire la mia, a mio vedere quando la politica Debian è stata
pensata l'hardware ed il software avevano un ciclo di vita più lungo
dell'attuale.
più o meno è vero.
Post by Vincenzo Campanella
So che sarebbe una "rivoluzione", non sono sicuro al 100% che sia
fattibile (ma dovrebbe esserlo) e forse ho detto un'eresia, ma la butto
lì... ;)
Ubuntu e altre distribuzioni hanno un rilascio stabile ogni 6 mesi.
Se si accorgono che 6 mesi sono stretti, la release successiva avrà
poche novità.
E' comunque vero, che dal rilascio di una ubuntu stable spesso passano
altri 6 mesi prima che sia veramente stabile :)

Il ciclo di Debian mi pare che si sia comunque accorciato, o è una mia
idea?
--
Davide Corio
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gollum1
2008-09-01 13:30:19 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Il ciclo di Debian mi pare che si sia comunque accorciato, o è una mia
idea?
indubiamente, prima era di tre anni... :D
--
Gollum 1
Tessssssoro, dov'é il mio tesssssssoro...
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Opinioni, conclusioni ed altre informazioni contenute nel messaggio possono rappresentare punti di vista personali a meno di diversa esplicita indicazione autorizzata.
--------------------------------------------------------
Mauro Sanna
2008-09-01 15:44:24 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Ubuntu e altre distribuzioni hanno un rilascio stabile ogni 6 mesi.
Se si accorgono che 6 mesi sono stretti, la release successiva avrà
poche novità.
E' comunque vero, che dal rilascio di una ubuntu stable spesso passano
altri 6 mesi prima che sia veramente stabile :)
Scusa per sapere......tu sei quindi passato definitivamente ad ubuntu?
--
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Davide Corio
2008-09-01 16:48:53 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
Scusa per sapere......tu sei quindi passato definitivamente ad ubuntu?
beh...diciamo il 99% delle mie macchine ha Debian e rimangono su Debian.
Però Ubuntu Server (8.04LTS...prima era un disastro) sulle ultime
installazioni mi ha creato molti meno problemi di Stable o Testing.
--
Davide Corio
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Davide Prina
2008-09-01 18:11:27 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Ciò che ho notato è che rispetto a solo 5-6 anni fa, il numero di
software e la loro complessità hanno avuto un picco fortissimo e la
mi sembra che questa sia più o meno la velocità normale di crescita
nella complessità del software ... data dalla riusabilità di quanto
fatto precedentemente
Post by Davide Corio
struttura di Debian forse non riesce più a starci dietro.
ma a me non sembra.
Post by Davide Corio
La stessa cosa però la si nota anche su altre distribuzioni e
all'interno dei team dei singoli progetti (ie: OpenOffice.org); il core
di sviluppatori non riesce più a stare dietro alla mole di lavoro e ci
troviamo con del software dalla qualità spesso discutibile.
Per altre distro GNU/Linux "commerciali" c'è dietro un numero di
programmatori pagati per questo.

In OpenOffice.org ci sono parecchi programmatori pagati per fare
esclusivamente questo ... più o meno i numeri, se non ricordo male, sono
questi (per i tre maggiori contributori al progetto):
* 60 dipendenti Sun
* 50 dipendenti Red Flag (società cinese)
* 40 dipendenti IBM

poi ci sono altre società come Red Hat, Novell
Post by Davide Corio
Soluzioni?
A mio avviso l'unica è avere gente pagata per lavorare a tempo pieno sui
progetti.
però è strano che metti a confronto Debian, dove nessuno è pagato per
quello che fa, e OpenOffice.org, dove la maggior parte sono pagati per
sviluppare ... dichiari che per entrambi ci sono le stesse pecche e poi
indichi il pagamento degli sviluppatori come soluzione ... qualcosa non
quadra

Ciao
Davide
--
Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
Strumenti per l'ufficio: http://it.openoffice.org
GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org
Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook
Davide Corio
2008-09-01 20:09:43 UTC
Permalink
Post by Davide Prina
In OpenOffice.org ci sono parecchi programmatori pagati per fare
esclusivamente questo ... più o meno i numeri, se non ricordo male, sono
* 60 dipendenti Sun
* 50 dipendenti Red Flag (società cinese)
* 40 dipendenti IBM
Conosco alcuni degli sviluppatori di OOo, e quello che ho capito è che
quelle statistiche non sono proprio veritiere...
Ad esempio gli sviluppatori IBM mi pare che non si siano ancora visti.

Se ricordo bene gli sviluppatori, in totale, che lavorano a tempo pieno
su OOo sono circa una trentina.
Post by Davide Prina
però è strano che metti a confronto Debian, dove nessuno è pagato per
quello che fa, e OpenOffice.org, dove la maggior parte sono pagati per
sviluppare ... dichiari che per entrambi ci sono le stesse pecche e poi
indichi il pagamento degli sviluppatori come soluzione ... qualcosa non
quadra
Li metto a confronto perchè solo uno o due anni fa, c'era stato un mezzo
macello all'interno della comunità di sviluppatori Debian per accettare
sovvenzioni economiche al progetto, ma il tutto era decaduto per
l'estremismo dei molti, i quali sostenevano che i soldi non vanno
d'accordo con il software libero, che la gente sviluppa bene solo se lo
fa per passione e non per lavoro, blah blah...

Io non capisco questi atteggiamenti.
Abbiamo fin troppi progetti amatoriali nel software libero e per uscire
da questa situazione abbiamo bisogno di più gente a tempo pieno.
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
--
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Davide Prina
2008-09-01 20:42:30 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Post by Davide Prina
In OpenOffice.org ci sono parecchi programmatori pagati per fare
esclusivamente questo ... più o meno i numeri, se non ricordo male, sono
* 60 dipendenti Sun
* 50 dipendenti Red Flag (società cinese)
* 40 dipendenti IBM
Conosco alcuni degli sviluppatori di OOo, e quello che ho capito è che
quelle statistiche non sono proprio veritiere...
Ad esempio gli sviluppatori IBM mi pare che non si siano ancora visti.
Se ricordo bene gli sviluppatori, in totale, che lavorano a tempo pieno
su OOo sono circa una trentina.
non mi ricordo più dove ho letto quei numeri e non sono sicuro al 100%
sulla loro esattezza. Comunque 30 in totale mi sembrano un po' pochini
per quanto stanno facendo in OOo.

Ho fatto una ricerca veloce e, abbastanza facilmente, ho trovato questo
annuncio del 2007 sul sito Sun, dove riporta che gli sviluppatori Red
Flag sono 50

http://www.sun.com/aboutsun/pr/2007-05/sunflash.20070523.2.xml

è riportato anche che: Redflag Chinese 2000 joins Novell, Intel, Red
Hat, Good-Day, Inc., of Japan, and many others in developing
OpenOffice.org.

Quindi 30 sviluppatori in totale mi sembrano davvero sottostimati.
Post by Davide Corio
Post by Davide Prina
però è strano che metti a confronto Debian, dove nessuno è pagato per
quello che fa, e OpenOffice.org, dove la maggior parte sono pagati per
sviluppare ... dichiari che per entrambi ci sono le stesse pecche e poi
indichi il pagamento degli sviluppatori come soluzione ... qualcosa non
quadra
Li metto a confronto perchè solo uno o due anni fa, c'era stato un mezzo
macello all'interno della comunità di sviluppatori Debian per accettare
sovvenzioni economiche al progetto, ma il tutto era decaduto per
l'estremismo dei molti, i quali sostenevano che i soldi non vanno
d'accordo con il software libero, che la gente sviluppa bene solo se lo
fa per passione e non per lavoro, blah blah...
Io non capisco questi atteggiamenti.
chi sviluppa ha il diritto di decidere le strategie e quali sono le
motivazioni che lo spingono a continuare.
Chi utilizza il software, secondo me, non può criticare queste scelte
... per poterlo fare deve diventare uno sviluppatore attivo.
Post by Davide Corio
Abbiamo fin troppi progetti amatoriali nel software libero e per uscire
da questa situazione abbiamo bisogno di più gente a tempo pieno.
io penso che i progetti amatoriali siano quelli di maggior successo e
quelli che introducono maggiore innovazione. GNU/Linux è un prodotto le
cui basi sono amatoriali (vedi Stallman e FSF per la parte GNU e
Torvalds per la parte Linux) ... questo naturalmente è vero soprattutto
agli albori dei due progetti, ora su entrambi i fronti ci sono sia
programmatori pagati che non.

Ciao
Davide
--
Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
Petizione per uso di software interoperabile nell'UE:
http://openparliament.eu/
Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook
Marco Valli
2008-09-01 20:53:59 UTC
Permalink
Post by Davide Prina
Chi utilizza il software, secondo me, non può criticare queste scelte
... per poterlo fare deve diventare uno sviluppatore attivo.
Sono d'accordo, possibilmente senza andare a rompere le balle a quelli
del Progetto Debian che la loro scelta la fanno ogni anno e quando
parlano di lavoro "fornito gratuitamente" stanno parlando del *loro*
lavoro, non di quello altrui.
Chi vuole faccia come Murdock, che s'è tolto dai piedi e a intrapreso
una strada diversa.
Gli auguro maggior fortuna.
saluti
--
Marco Valli
http://forlibertaria.ath.cx
--
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Davide Corio
2008-09-02 07:33:48 UTC
Permalink
Post by Davide Prina
non mi ricordo più dove ho letto quei numeri e non sono sicuro al 100%
sulla loro esattezza. Comunque 30 in totale mi sembrano un po' pochini
per quanto stanno facendo in OOo.
Ho fatto una ricerca veloce e, abbastanza facilmente, ho trovato questo
annuncio del 2007 sul sito Sun, dove riporta che gli sviluppatori Red
Flag sono 50
Un discorso sono i sviluppatori registrati un discorso sono quelli che
lavorano a tempo pieno al progetto.
Ci fossero veramente tutti quei sviluppatori non pensi che OOo sarebbe
decisamente + avanti? :)
Post by Davide Prina
Quindi 30 sviluppatori in totale mi sembrano davvero sottostimati.
vedi sopra
Post by Davide Prina
chi sviluppa ha il diritto di decidere le strategie e quali sono le
motivazioni che lo spingono a continuare.
Chi utilizza il software, secondo me, non può criticare queste scelte
... per poterlo fare deve diventare uno sviluppatore attivo.
Io lavoro già in progetti open, uno dei quali conta quasi 200
sviluppatori nel suo core e sul quale lavoro giorno e notte
permettendomi di portare a casa la pappa.
Il progetto è diventato talmente grosso che amatorialmente non era più
sostenibile e fortunatamente grossi nomi hanno iniziato a finanziarlo.
E solo grazie a quella mossa il progetto ora va avanti.
Post by Davide Prina
io penso che i progetti amatoriali siano quelli di maggior successo e
quelli che introducono maggiore innovazione. GNU/Linux è un prodotto le
cui basi sono amatoriali (vedi Stallman e FSF per la parte GNU e
Torvalds per la parte Linux) ... questo naturalmente è vero soprattutto
agli albori dei due progetti, ora su entrambi i fronti ci sono sia
programmatori pagati che non.
Linux è nato amatoriale, ma lo è ancora?
In parte si...in quanto ci sono supporti portati avanti da studenti che
ci lavorano su la notte.
Infatti molti supporti sono traballanti.
Ma il fatto che Linux sia arrivato dov'è lo deve a chi ci ha creduto e
ha fatto di Linux il proprio mestiere.
--
Davide Corio
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Davide Prina
2008-09-02 18:03:38 UTC
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Post by Davide Corio
Post by Davide Prina
Ho fatto una ricerca veloce e, abbastanza facilmente, ho trovato questo
annuncio del 2007 sul sito Sun, dove riporta che gli sviluppatori Red
Flag sono 50
Un discorso sono i sviluppatori registrati un discorso sono quelli che
lavorano a tempo pieno al progetto.
quelli di Red Flag lavorano, a quel che ne so io, a tempo pieno su una
versione di OpenOffice.org modificata per supportare UDF, i caratteri
cinesi e quant'altro serve ai cinesi per utilizzare una suite d'ufficio
secondo i loro bisogni.
Poiché la base è la stessa, da quel che ho letto, la collaborazione è
molto stretta.
Poi mi risulta che alcune cose che hanno implementate e che non sono
presente in OOo (es: il supporto ad UDF), lo sarà nelle prossime
versioni di OOo.
Post by Davide Corio
Ci fossero veramente tutti quei sviluppatori non pensi che OOo sarebbe
decisamente + avanti? :)
a me non sembra poi tanto indietro ... anzi mi sembra che i progressi
siano veramente notevoli.
Post by Davide Corio
Il progetto è diventato talmente grosso che amatorialmente non era più
sostenibile e fortunatamente grossi nomi hanno iniziato a finanziarlo.
E solo grazie a quella mossa il progetto ora va avanti.
quello che penso io è che se ad un progetto c'è dietro un'azienda che lo
controlla totalmente, allora questa decide la strada che deve seguire.
Lo sviluppo sarà più veloce, ma l'innovazione di solito è irrisoria
rispetto ad un progetto dove chi sviluppa più decidere liberamente cosa
non fare e cosa fare, in che direzione muoversi e cosa vuole ottenere
... avendo la possibilità di cambiare tutto questo quando vuole.

Ciao
Davide
--
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Davide Corio
2008-09-02 20:33:51 UTC
Permalink
Post by Davide Prina
quello che penso io è che se ad un progetto c'è dietro un'azienda che lo
controlla totalmente, allora questa decide la strada che deve seguire.
Lo sviluppo sarà più veloce, ma l'innovazione di solito è irrisoria
rispetto ad un progetto dove chi sviluppa più decidere liberamente cosa
non fare e cosa fare, in che direzione muoversi e cosa vuole ottenere
... avendo la possibilità di cambiare tutto questo quando vuole.
Io ho molta fiducia in chi crede nel software libero (o ci credi o lo
ignori, le vie di mezzo non portano da nessuna parte, vedi Sun...).

OpenOffice è pilotato da un'azienda principalmente, ma difficilmente OOo
morirebbe per colpa di una virata ideologia di quest'azienda.

Stessa cosa per Ubuntu. Anzi...nell'ultimo hanno la componente
comunitaria in Ubuntu si è rafforzata notevolmente e quasi non si sente
più il nome Canonical nelle ml del progetto.

Poi ci sono quelle aziende che usano il nome del software libero come
specchietto per le allodole, e mi riferisco a quelle aziende che
rilasciano la "Community Edition" dei loro software. Ovvero una demo
sotto GPL. Vedi Zimbra, Komodo e tanti altri...

Queste sono la vera feccia del software libero...
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
--
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Davide Prina
2008-09-01 17:54:32 UTC
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Post by Vincenzo Campanella
Installato, dopo poco tempo, "etch and half" (Debian 4.0r4), i problemi
di riconoscimento si sono "magicamente" risolti;
hanno applicato patch al 2.6.18 per far riconoscere hardware recente.

Non so se questa diventerà una prassi o meno.

Ciao
Davide
--
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Paolo Sala
2008-09-01 10:24:03 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
[...]
Negli ultimi mesi mi sono capitati per le mani parecchi pc e server di
produttori differenti il cui chipset (tutti intel) non era riconosciuto
da Debian Stable e quindi non si vedevano dischi, scheda di rete, cd ed
altro.
Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
Passando a testing tutto si risolve, ma...quindi...dobbiamo abbandonare
l'idea della debian stable.
Ma avevi dato un'occhiata a etch and half
(http://wiki.debian.org/EtchAndAHalf)? Non funzionava lo stesso?

Piviul
--
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Davide Corio
2008-09-01 11:21:51 UTC
Permalink
Post by Paolo Sala
Ma avevi dato un'occhiata a etch and half
(http://wiki.debian.org/EtchAndAHalf)? Non funzionava lo stesso?
ma si tratta pur sempre di pezze :(

ed inoltre le cose segnalate come non funzionanti sono quelle che mi
servono :)
--
Davide Corio
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Davide Prina
2008-09-01 17:52:19 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Debian stable è aggiornata fino a pochi mesi dopo il suo rilascio,
dopodichè iniziano i problemi con l'hardware nuovo di pacca.
Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
recentemente sono stati portati supporti per il nuovo hardware in Etch,
patchando il 2.6.18

In alternativa puoi usare i backport o compilarti a mano una nuova
versione (se non erro in questo particolare caso c'è un grosso problema
che le nuove versioni di Linux vogliono un po' di cose che in stable non
ci sono).
Post by Davide Corio
Passando a testing tutto si risolve, ma...quindi...dobbiamo abbandonare
l'idea della debian stable.
ma se installi Ubuntu equivale più o meno ad installare una Debian
unstable ... da quanto ne so io.
Post by Davide Corio
Se il cliente ha già faticato per digerire Debian, difficilmente
accetterà di avere qualcosa dichiarato testing.
Lenny forse è più digeribile ;-)
Post by Davide Corio
Poi c'è il fatto che su testing non tutti i pacchetti sono stabili e/o
presenti.
i pacchetti non presenti sono stati tolti per problemi di bug di
sicurezza e decisamente sono molto pochi ed alcuni per un tempo davvero
limitato.
I pacchetti con problemi (bug) sono anch'essi abbastanza pochi ...
considerando correttamente il termine bug. I pacchetti con bug sono
numerosi, ma:
* molti pacchetti non si installano su server (es: giochi)
* molti bug sono dovuti a problemi non rilevanti per un server (es:
pacchetto in main che dovrebbe essere in contrib o presenza di
documentazione definita da Debian non libera o ...)
* molti bug non riguardano l'architettura hardware che stai installando
* molti bug non riguardano il tipo di installazione che stai facendo
* ...

in ogni caso c'è debian-snapshot (che forse diventerà a breve un sito
ufficiale Debian) che ti permette di prelevare la versione precedente
senza il bug (se esiste).
Post by Davide Corio
Ma tra usare una distribuzione su cui tutto funziona subito (ovvio che
deve essere libera e stabile, quindi non vado a prendere una novell ad
esempio. parlo per esperienza diretta) e spendere tanto tempo spesso non
pagato a far funzionare tutto su debian, preferisco la prima soluzione.
non ho molta esperienza, ma da quello che mi sembra di aver capito,
installare una qualsiasi distribuzione GNU/Linux diversa da Debian
equivale più o meno ad installare una testing o, in alcuni casi, una
unstable. Questo perché molte distro sono "commerciali" e quindi hanno
bisogno di:
* uscire con scadenze abbastanza precise (bug o non bug)
* avere le ultime novità (bug o non bug)
* ...

Se un server è critico, da quel poco che ne so io, di solito si tende ad
usare:
* hardware un po' datato, ma affidabile ... molto vicino al 100%
* software un po' datato, ma affidabile ... molto vicino al 100%

Usare hardware appena uscito equivale, secondo me, un po' che usare una
Debian unstable aggiornata giornalmente su un server di produzione.

Ciao
Davide
--
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Sistema operativo: http://www.it.debian.org
GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org
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Mauro Sanna
2008-09-02 06:44:50 UTC
Permalink
Post by Davide Prina
Post by Davide Corio
Debian stable è aggiornata fino a pochi mesi dopo il suo rilascio,
dopodichè iniziano i problemi con l'hardware nuovo di pacca.
Ovviamente la colpa non è di debian ma del kernel vecchiotto.
recentemente sono stati portati supporti per il nuovo hardware in Etch,
patchando il 2.6.18
In alternativa puoi usare i backport o compilarti a mano una nuova
versione (se non erro in questo particolare caso c'è un grosso problema
che le nuove versioni di Linux vogliono un po' di cose che in stable non
ci sono).
I backport spesso creano solo problemi, con dipendenze, oppure non sono
completi ecc. ecc.
Post by Davide Prina
Post by Davide Corio
Passando a testing tutto si risolve, ma...quindi...dobbiamo abbandonare
l'idea della debian stable.
ma se installi Ubuntu equivale più o meno ad installare una Debian
unstable ... da quanto ne so io.
La debian unstable e' unstable la ubuntu ha pacchetti presi da debian
unstable ma stabilizzati.
--
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Marco Valli
2008-09-02 07:00:52 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
La debian unstable e' unstable la ubuntu ha pacchetti presi da debian
unstable ma stabilizzati.
Scusate ma... ROTFL.
--
Marco Valli
http://forlibertaria.ath.cx
--
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Mauro Sanna
2008-09-02 07:41:06 UTC
Permalink
Post by Marco Valli
Post by Mauro Sanna
La debian unstable e' unstable la ubuntu ha pacchetti presi da debian
unstable ma stabilizzati.
Scusate ma... ROTFL.
no? forse detto male ma e' cosi' in sostanza.
--
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Davide Corio
2008-09-02 07:48:51 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
Post by Marco Valli
Post by Mauro Sanna
La debian unstable e' unstable la ubuntu ha pacchetti presi da debian
unstable ma stabilizzati.
Scusate ma... ROTFL.
no? forse detto male ma e' cosi' in sostanza.
si è così :)
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
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--
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Marco Valli
2008-09-02 12:52:07 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
no? forse detto male ma e' cosi' in sostanza.
No, no, mica volevo fare le pulci alla tua sintassi, non mi
fraintendere.
Sono le parole Ubuntu e stabile nella stessa frase che mi fanno
sorridere.
Ma è un limite mio, non sono mai riuscito a far funzionare una Ubuntu
decentemente.
ciao
--
Marco Valli
http://forlibertaria.ath.cx
--
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Alessandro Pellizzari
2008-09-02 12:43:30 UTC
Permalink
Post by Mauro Sanna
I backport spesso creano solo problemi, con dipendenze, oppure non sono
completi ecc. ecc.
A me non hanno mai creato problemi.
Post by Mauro Sanna
La debian unstable e' unstable la ubuntu ha pacchetti presi da debian
unstable ma stabilizzati.
La debian unstable si chiama unstable solo perche` i pacchetti cambiano
continuamente, non perche` e` instabile il software che contiene.
La Ubuntu prende quei pacchetti, li freeza per un mesetto scarso, e poi
li rilascia nella Ubuntu "release". Le patch che ci infila dento possono
tranquillamente essere inserite in unstable nello stesso momento in cui
entrano in Ubuntu, e due settimane dopo trovarsi in Debian testing.

Quindi dipende da cosa intendi per "stabilizzati". Nella maggior parte
dei casi si tratta semplicemente di vedere se hanno problemi di
dipendenze, ma a parte questo hanno ben poco di diverso dai pacchetti in
Debian unstable.

Quindi io, su un server, preferisco comunque Debian stable
(eventualmente coi backport), e su un client Debian testing, visto che
(molto) spesso e' piu` indolore aggiornare continuamente la testing (e
avere sempre software aggiornato) che passare una Ubuntu da una versione
all'altra ogni 6 mesi.

Perfino una Debian unstable aggiornata dopo oltre un anno mi ha dato
meno problemi della Ubuntu dalla 7.10 alla 8.04...

Bye.
Felipe Salvador
2008-08-30 00:25:34 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Ovvio che mi secca, infatti mi guarderei bene dall'usarlo per
comunicazioni importanti (se fossi un terrorista, un politico, etc etc).
Ma d'altronde il protocollo SIP è ancora più insicuro, non bisogna
nemmeno scovare delle backdoors per sniffarlo :)
Purtroppo siamo arrivati ad un punto in cui il software è talmente
complesso da mantenere che se non c'è un'azienda dietro a pagare gli
sviluppatori il software crolla su se stesso.
Quasi tutto il software libero che usiamo è mantenuto in vita da
qualcuno che paga...ma i finanziamenti sono mirati a questo o a quel
progetto.
Così ci troviamo un browser web straordinario e dei client voip di
pessima qualità.
Il giorno che uscirà un software libero che mi permette di gestire
videoconferenze con la stessa semplicità di Skype, non ci penserò due
volte a migrare.
Buonanotte,
scrivo due righe giusto per dire che non sono sostanzialmente daccordo con la
visione generale che hai descritto, penso che le origini di tutto quello che
stiamo vivendo, che poi sono il motivo per cui ci ritroviamo qui a scrivere,
mi diano in parte ragione.

Cercho di distinguere in generale fra chi cavalca l'onda e l'onda stessa,
anche se come esempio l'onda non è il massimo perché per sua natura è
destinata ad esaurisi e non credo sia questo il caso.

notte.
--
Felipe
Davide Corio
2008-08-30 14:36:32 UTC
Permalink
Post by Felipe Salvador
Buonanotte,
Buongiorno :)
Post by Felipe Salvador
scrivo due righe giusto per dire che non sono sostanzialmente daccordo con la
visione generale che hai descritto, penso che le origini di tutto quello che
stiamo vivendo, che poi sono il motivo per cui ci ritroviamo qui a scrivere,
mi diano in parte ragione.
Per fortuna esistono sempre visioni differenti :)

Sarà che sono informaticamente nato e cresciuto con il software libero e
sarà che lavoro nel campo del software libero...ma ormai il lato
filosofico lo metto sempre in secondo piano se non c'è parità di livello
per quanto riguarda la qualità
--
Davide Corio
email: davide.corio<at>domsense.com
web: http://www.domsense.com
--
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Manuel Durando
2008-08-30 15:17:31 UTC
Permalink
Post by Davide Corio
Per fortuna esistono sempre visioni differenti :)
Sarà che sono informaticamente nato e cresciuto con il software libero e
sarà che lavoro nel campo del software libero...ma ormai il lato
filosofico lo metto sempre in secondo piano se non c'è parità di livello
per quanto riguarda la qualità
Inoltre, senza togliere nulla al sw libero, esistono anche sw closed a
pagamento che costano un inezia e assolvono perfettamente alle
necessità di chi usa i soliti big per fare tutto. Poi ci si lamenta
che per lavorare per forza servono X, Y, Z che costano migliaia di
euro quando usando sempre solo loro si sono fatti morire shareware o
altri sw sotto i 50$ che sono perfetti per moltissimi utenti.

Ora però sto andando OT dall OT, quindi chiudo ;-)

Ciao,
Manuel
--
http://web.mac.com/manuelmagic
Andrea corradi
2008-08-29 16:14:58 UTC
Permalink
Il giorno Fri, 29 Aug 2008 12:44:06 +0200
Post by Premoli, Roberto
Se non ti secca che skype abbia backdoor, continua ad usarlo.
http://www.webmasterpoint.org/news/intercettazioni-skype-possibile-per-l
a-polizia-grazie-a-una-backdoor-resa-disponibile-da-ebay_p32428.html
e se non ti secca che possano diventare root sulla tua macchina o fare
uno scan della tua rete...
http://www.blackhat.com/presentations/bh-europe-06/bh-eu-06-biondi/bh-eu-06-biondi-up.pdf
--
Andrea Corradi | Debian User | www.debian.org
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Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=7748&d=29-8
Carlo Agrusti
2008-08-29 11:00:46 UTC
Permalink
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1
Post by Davide Corio
Post by Paolo Sala
Ciao a tutti, non ho ancora mai affrontato il voip e prima di
affrontarlo mi chiedevo alcune cose alcune cose a cui non ho trovato
risposta. Premesso che molti, anzi troppi amici usano skype e che io non
vorrei usarlo perché software non libero mi chiedevo: se utilizzo ekiga
posso contattare gli utenti skype?
purtroppo, anche se proprietario...Skype funziona.
E funziona bene anche su GNU/Linux.
Ekiga ha molti problemi, spesso si schianta o trovi difficoltà a settare
correttamente proxy e stun.
Caso reale:
1. configurato Ekiga sul portatile sulla wlan in ufficio
2. acquistati 10$ di credito telefonico dal suo sponsor
3. usato da due alberghi in Russia (LAN/WLAN) senza la minima
reimpostazione e senza alcun problema
4. parlato per ore con la moglie e i colleghi, con discreta qualità
dell'audio anche verso i cellulari
5. credito residuo: 6$ :-P


-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.9 (GNU/Linux)

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R888Vf705GVsYPbhb1rk3bOaLljeYR7uPxOjZ/RkUhLV0zph1W255Br6H+ZCUwnz
uQRUhmp/g9dvb7Izf+IwuGB+SBnUOJL8JHESE9z2b2m/swQy7SfFqzFvZP7G4tI2
G1dPi3sfrlBCcqmsoUBz4qq+zKqOQ03cDoFfXwIZyH9JlnPr7VMxIkmr5kXzhrHK
KbQ6VYv4BUcvOKksV9Li+FUUwIJMuOXR0wdXqyJoKLl0elcgNdV2JH1vZNeBHbhf
f+D2z/inLmADPck2t4drSayOXhO0WJ8J3rQSoMbdNi3KAtxaAMJZJMHvLMp437U=
=l0Az
-----END PGP SIGNATURE-----
--
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Alessandro Pellizzari
2008-08-29 12:36:58 UTC
Permalink
1. configurato Ekiga sul portatile sulla wlan in ufficio
2. acquistati 10$ di credito telefonico dal suo sponsor
3. usato da due alberghi in Russia (LAN/WLAN) senza la minima
reimpostazione e senza alcun problema
Io invece ho fatto un numero geografico con skypho (eutelia).
in questo momento sono in Giappone, e quando mi chiamano gli suona tre
volte e poi cade la linea. A me non arriva nemmeno la richiesta di
connessione.
Non so se dipenda da ekiga o da skypho (visto che non ho caricato
credito).

Bye.
skizzHG
2008-08-29 10:47:11 UTC
Permalink
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Paolo Sala ha scritto:
| Ciao a tutti, non ho ancora mai affrontato il voip e prima di
| affrontarlo mi chiedevo alcune cose alcune cose a cui non ho trovato
| risposta. Premesso che molti, anzi troppi amici usano skype e che io non
| vorrei usarlo perché software non libero mi chiedevo: se utilizzo ekiga
| posso contattare gli utenti skype?

no, in quanto skype non usa il protocollo SIP ma uno suo blindato e non
standardizzato
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.9 (GNU/Linux)

iEUEARECAAYFAki3068ACgkQBrljaFCi+dLOSwCXRTGqvHrEGe48TqO/cjx4fCk2
EACffX4MCf9xTE9l3BqCkki+qo+jNyc=
=m/dR
-----END PGP SIGNATURE-----
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